E’ primavera…

Serbatoio di pensieri occasionali non è un titolo casuale. D’altra parte lo dico sempre, che niente è per caso. Il mio modo di pensare è spesso, anzi quasi sempre, schematico. Devo incasellare, classificare, rendere coerente, schematizzare qualunque cosa. E quindi nel caso del blog mi sforzo sempre di parlare di una cosa sola. Ma evidentemente, nel fondo del mio animo, c’è una pulsione differente da quella dell’ingegneristico classificatore schematizzatore, e ho trovato illuminante un commento di Anna a cui era piaciuta l’unione di due argomenti così diversi come la maggiore o minore felicità indotta da un’ampia libertà di scelta e la carbonara. Per cui ho deciso di cercare di parlare di quel che capita e di evitare, per quanto possibile, di schematizzare troppo.

Vorrei parlare un po’ della primavera, che quest’anno è arrivata con ritardo. La primavera nell’accezione generale ha una valenza estremamente positiva. E’ la stagione del risveglio dopo il letargo invernale, le giornate si allungano, il tempo migliora e ci si prepara alla bella stagione per eccellenza, quella estiva.

Ma, come la filosofia orientale ben ci insegna, c’è sempre un’altra faccia, per ogni medaglia. E accanto a questo gioioso risveglio c’è la saggezza popolare che dice “Aprile, dolce dormire”. Indicando una fatica, un maggior dispendio di energie, indotto dalla primavera. Ma c’è dell’altro. Chi come me soffre di sindromi ansiose, a volte prodrome di attacchi di depressione, in primavera sente acuirsi l’ansia sino a livelli quasi intollerabili. Quando entro in questi loop mi chiudo. Come un riccio. Non sento nessuno, non voglio nessuno, non parlo e basta. Mi ritiro e mi infeltrisco come un golf di lana lavato in lavatrice a 90°.

Da bravo ing, ho cercato delle correlazioni, e la più forte ed evidente è quella con l’incertezza meteo.
E qui ci starebbe pure bene una citazione dal canto ventottesimo dell’Inferno della Commedia, quello dove si parla del contrappasso, perché da giovane non sono mai stato meteoropatico, sbeffeggiando allegramente quelli che lo erano e soffrivano delle variazioni climatiche. Per me la giornata era buona o cattiva in base a ciò che capitava, mai in base al meteo.
Ora invece è tutto diverso. Il sole mi mette allegro, il brutto tempo mi intristisce. E la variazione meteo costante e continua mi strema, facendomi sentire su una montagna russa con picchi altissimi e valli profondissime che si succedono nel breve volgere di un paio di giorni.

Trovo sollievo al mare. Il mare mi è sempre piaciuto, ma il vero innamoramento è scattato quando mi sono sposato. Dall’85 al 93 abbiamo vissuto in una località subito dietro l’aeroporto, in una casa a 50 metri dalla spiaggia. In quel posto il vento di burrasca è il ponente, che tira direttamente dal mare verso terra. Ricordo pomeriggi in cui la burrasca montava, con il vento che arrivava a soffiare a 35 nodi (poco meno di 70 km/h), la pioggia che arrivava quasi orizzontalmente a battere contro le finestre, il camino che mormorava. E andava avanti magari per un paio di giorni, a fasi alterne, sinché non passava la burrasca e il vento girava a maestrale. Il caffè lo prendevo sempre guardando il mare, e in queste mattine con il maestrale, che soffia da destra verso sinistra, il colore del mare virava dal blu notte al largo, sino al verde, sino al marrone, per l’intensità della mareggiata che aveva smosso la sabbia. E le onde, da disordinate e alte divenivano lunghe e in qualche modo ordinate, con una frequenza quasi costante. E il maestrale alzava le creste, generando una striscia di spuma che si sollevava rimanendo sospesa in aria, creando piccoli arcobaleni illuminati dal sole del mattino.

E’ in quelle mattine che il mio amore per il mare si è consolidato. E ancora oggi il mare mi dà serenità e pace. E si rivela una risorsa preziosa contro gli sbalzi meteo primaverili…

Un’ultima cosa. L’immagine qui sotto l’ho scopiazzata. L’idea originale è di Valentina, mi è talmente piaciuta che l’ho anche io usata su faccialibro. La posto anche qui. Sono due caffè e una piccola mancia al barista. Quando l’ho detto in giro, qualcuno mi ha detto che non crede. Che non sa. Che qualcuno ruberà. Che li versa già con l’aumento della benzina.

Tutto giusto. Però io faccio un altro ragionamento. Se anche una piccolissima parte di questi soldi arriva a chi ha bisogno, io sono contento. Tutto qui.

 

24 pensieri su “E’ primavera…

  1. pani

    non è che con il passare del tempo di diventa meteoropatici. Con il passare del tempo si invecchia e il nostro organismo reagisce diversamente, pigramente alle sollecitazioni dell’esterno. Ecco cos’è.
    Così come si reagisce diversamente anche davanti ad un paesaggio, al mare in burrasca o al mare piatto.

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Vero. Sono un fervido sostenitore del fatto che invecchiando non si migliora. In alcuni casi però ho notato che on è un semplice peggioramento di un difetto, o di un tratto caratteriale che esisteva, e si è acuito. Questo fatto della meteoropatia è una roba che è arrivata insalutata ospite da non si sa dove… È un po’ come i dolci, che non mi piacevano a meno che non fossero superbi, e oggi mi piacciono e basta.

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  2. 黒子 くろこ kuroko

    non descriverò la sensazione di tornare a casa e trovare un nuovo posto pronto per essere letto. grazie tantissimo.
    l’attesa non mi dispiace affatto. posso al massimo preoccuparmi un po’ se qualcuno sparisce dalla circolazione ma non era questo il caso. però penso di capire la sensazione. l’ansia è una bestia tenace, solo recentemente sono riuscita ad afferrarla per le corna.
    e ovviamente la primavera mi fa un bruttissimo effetto, forse l’ho anche scritto. potessi morire per sempre con l’inverno lo farei, ma non è la “vita”. non ritengo che il problema sia di tempo meteorologico in senso stretto. è la primavera in sé ad essere rinascita, movimento, vento, sole e pioggia. io impazzisco. per calmare l’ansia servirebbe appunto calma. tranquillità e silenzio. non il tripudio di colori pollini odori insetti luce. è una botta continua, non si riesce più ad avere un ritmo normale di sonnoveglia, non si mangia bene, non si riesce a pensare né a portare a termine progetti cui si tiene. senza contare che è proprio come dici tu, siamo in ritardo. a marzo era ancora febbraio, ad aprile si intravedeva marzo, per tutto maggio stavo a palpebre semichiuse. l’unica nota positiva è che si procrastina l’estate. ne ho sentito qualche primo segnale. e non mi è piaciuto. detto da una che col caldo non suda ma sale solo di temperatura. il sangue diventa colla.
    però questo post. mi ha fatto proprio un bell’effetto, indeed.

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Ci vorrebbe, un bel post sull’ansia… Grazie a te delle belle parole, è bello sentirsi apprezzati. Questa risposta avevo iniziato a scriverla ieri sera, in realtà, ma mi sono addormentato comeuna cocuzza ed è rimasta così, in sospeso…😀

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  3. Biancaneve Suicida

    Il mare…difficile leggerne… credo sia il suo moto costante ad influenzare l’animo, dando l’idea di confrontarsi con qualcosa di vivo ma solido e grandioso, un po’ come quando siamo agitati e ascoltare il battito di un altro cuore rallenta il nostro.
    L’immagine del golf di lana è quasi tenera per quanto renda precisamente l’idea.

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  4. tittisissa

    “Mi ritiro e mi infeltrisco come un golf di lana lavato in lavatrice a 90°.”
    Quando ti ho letto così, Max, mi è venuta una gran voglia di abbracciarti forte.
    Per fortuna il tempo cambia, cambia sempre. Come il mare è perennemente in movimento. Come anche sono sempre in movimento le nostre anime sensibili, che reagiscono più o meno agli stimoli interni ed esterni.
    Infine il mare, grande, potente, incessante…lo Amo. Fa parte di me, della mia vita.
    Ogni sera, quando uscendo dall’ufficio percorro il lungomare, mi soffermo sempre a guardarlo…cambia ogni giorno.. mai uguale a se stesso, mai banale.
    Tu somigli un po’ al mare, Max ed io, piccolina, torno nuovamente ad abbracciarti🙂

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  5. Claudiappì

    Anch’io prendevo sempre in giro la mia amica, che andava in bagno a fare pipì ogni cambio d’ora a scuola, e poi mi è venuta la cistite. Ok, mi sa che non c’entra niente🙂
    Comunque, Max, quella cosa di chiudersi a riccio ogni tanto ce l’ho anch’io, non ho ancora capito da cosa dipenda, la prossima volta farò caso alle condizioni climatiche.
    Bacio

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    1. Claudiappì

      Ah, e l’sms di solidarietà l’ho mandato anch’io e ho fatto la foto e l’ho pubblicata in ogni dove, sperando che gli altri prendessero spunto da me, come io ho preso spunto da qualcun altro. Le uniche catene che mi piace mandare avanti sul web.

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  6. gluci77

    Sono nata in primavera e – come chi mi vive accanto sa bene – a primavera rinasco ogni anno dopo il freddo, il buio, il torpore dell’inverno. Non a caso ho scelto l’immagine del mio Gravatar. Quando le ore di luce aumentano, quando le giornate diventano limpide e serene, quando il sole comincia ad essere davvero caldo e tutt’intorno è un fiorire di colori e profumi, ritrovo energia, vitalità, voglia di fare. Quello che invece mi destabilizza e il continuo alternarsi di bello e brutto, caldo e freddo, sole e pioggia che si è fino ad ora verificato. Allora mi sento stanca, ho frequenti mal di testa, non riposo bene e mi alzo dal letto già distrutta. Sono irritabile e mi intristisco. Allora vado a vedere il mare. Che è il mio elemento. Sono nata in collina, ma d’estate trascorrevo molti mesi a Pesaro dai nonni. Il nonno, con il quale trascorrevo tantissimo tempo e che mi ha insegnato tantissime cose, amava il mare smisuratamente e mi ci portava sempre. Così ho imparato anch’io ad apprezzarlo, piano piano. E mi sono ripromessa che, prima o poi, avrei vissuto vicino al mare per sentirne ogni mattina l’odore e per vederlo ogni volta ne avessi sentito l’esigenza. Oggi è così. Quando c’è qualcosa che mi turba, quando ho bisogno di riflettere e capire vado sulla riva, cammino, guardo e respiro. Mi sento a casa, protetta… E mi sembra che il nonno mi tenga ancora per mano.

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Che bello, questo tuo rapporto col nonno. Si intuisce che ti ha dato tanto, senza sostituirsi all’autorità genitoriale ma costituendo un riferimento importante.
      Mi permetto solo di farti notare che la primavera è per sua natura “alternata”…😉 Quando il tempo si stabilizza ci si avvicina all’estate…

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        1. Wish aka Max Autore articolo

          Bello. Io ho avuto solo due nonne, o meglio il nonno materno l’ho conosciuto ma è morto che ero piccolo, tipo 3-4 anni. E con nessuna delle due ho avuto un gran rapporto, per motivi differenti.

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      1. Luci

        Mi spiace… i nonni sono un patrimonio incredibile. Io ho conosciuto solo quelli materni e ho sempre rimpianto di non aver potuto godere della compagnia dei genitori del babbo. Frugolino ha un ottimo rapporto con i suoi, che sono tra l’altro molto diversi tra loro, hanno alle spalle esperienze, formazione e caratteri differenti, quindi si arricchisce tantissimo stando con ognuno di loro. Talvolta finiscono per viziarlo un po’ troppo… ma ci sta, è nel loro ruolo…

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  7. Ema

    Arrivo tardi, ma sono giustificato: ho passato le ultime settimane a “infeltrirmi come un golf di lana”. io che ho sempre adorato la primavera: le giornate si allungano e torna la luce… mentre di solito vedo l’autunno come il trenino del luna park che si getta nel tunnel buio. Trattieni il respiro finché non torni a vedere la lucina in fondo… st’anno è andata così: mi sono fumato la primavera. Vivendo lontanissimo dal mare, mi attacco ai ricordi (e non mi si parli di andare ai laghi che potrei tentare il suicidio). Una cosa che invece mi dà pace e serenità (e qui mi darete del matto) è la Bassa: una roba tutta piatta, tutta uguale, sconfinata. Quando riesco, prendo la macchina, scappo a sud, esco a Parma o Reggio o giù di lì e mi perdo apposta.
    E, per chiudere il cerchio, mi piange il cuore a pensarla lacerata in questi giorni… i due euro li ho mandati anche io, con le tue stesse motivazioni.

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      A proposito di lucina in fondo al tunnel ricordati sempre il corollario della Murphy’s law: “the light you’re seeing at the end of the tunnel is the lamp post of the upcoming train”😉
      E poi quale ritardo… mica è un lavoro!🙂 Ogni commento è benvenuto, e quando non arriva… ci sarà un motivo!
      Certo trovare pace e serenità nella Bassa non è da tutti, veramente… e però mi viene in mente un illustre predecessore, Guareschi, che sulla Bassa ha scritto tante pagine divertenti. Quindi evidentemente di estimatori ce ne son tanti!

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      1. Ema

        caso vuole che Guareschi sia il mio scrittore preferito… caso vuole che mia moglie, prima di diventarlo, si sia sciroppata una due giorni nella Bassa con: incontro con i figli di GG, tre ore nell’archivio privato (cosa che tutti possono fare), giro turistico a Roncole, Brescello e luoghi del Mondo Piccolo. Non solo è sopravvissuta, ma le è piaciuto. Da allora non ho avuto dubbi, era la donna per me. E sabato ci torniamo: fa parte della terapia 🙂

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