5 anni

5 anni esatti. 20.45 del 10 aprile del 2008.

E io lo sapevo che sarebbe stato quel giovedì. Lo sapevo da due giorni prima. E’ una cosa che non mi sono mai spiegato. Due giorni prima, improvvisamente, ho avuto la consapevolezza che sarebbe accaduto giovedì. Ed è per questo che ero lì. E alle 20.40 stavo per andare via. Perché pensavo di essermi sbagliato. E invece.

Preferisco ricordarti qui, piuttosto che in altri posti. Perché questo è il posto mio, questo è il posto dove lascio i miei pensieri e le mie riflessioni. E i miei ricordi.

Con te ho imparato tante cose. Tante cose buone, tante cose non buone. Come tutti, avevi pregi e difetti. Ma eri unico. L’unico padre che avevo.

46 pensieri su “5 anni

    1. Wish aka Max Autore articolo

      Con noi (io e mia sorella) non era prodigo di complimenti. Con gli altri e in nostra assenza gonfiava sempre il petto come un tacchino😉 Ma sì, credo che fosse contento del risultato. Al di là della forma, dico. E grazie per il complimento, Katia, è molto bello ciò che hai detto.

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      1. Katia

        I padri sono così e forse li amiamo anche per questa loro apparente rudezza. Il mio è timido e riservato, ma lo so che mi ama sopra ogni cosa. Io credo che l’amore dei padri sia quello più vero e tu ne sai certo qualcosa, perché sei padre anche tu. Di quello che ho detto ne sono pienamente convinta ed ama di certo anche la tua forma, perché è la sua stessa forma.

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            1. Wish aka Max Autore articolo

              Ho recuperato una tastiera, ché prima ero con l’aipad e ticchettare è più complicato. Non mi riferivo alla forma fisica. Mi riferivo alla forma contrapposta alla sostanza. Mio papà era torinese, e nonostante non amasse particolarmente i suoi concittadini (perché non amava molto i suoi parenti, ma anche questo sarebbe un discorso lungo), aveva comunque “respirato” l’aria estremamente formale della Torino degli anni a cavallo della guerra. E quindi tendeva a essere molto, a volte troppo formale. Privilegiando addirittura, a volte, la forma rispetto alla sostanza. In questo io sono differente. Credo che esistano occasioni dove la forma E’ sostanza. Ma il massimo che può accadere è che la forma e la sostanza coincidano per l’appunto, e quindi siano paritetiche. E’ estremamente difficile che mi accada che la forma diventi più importante della sostanza. Ed è per questo che dicevo che nella forma siamo differenti, mentre nella sostanza lo siamo meno. Perché la sostanza di mio papà era una sostanza di valori sani. Che mi ha trasmesso e che mi porto dietro. Forse ora mi sono spiegato meglio🙂

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            2. Katia

              Si, in effetti mi pareva strano che tu mi parlassi di forma in quel senso, ma avrei dovuto capire senza ulteriori spiegazioni…Che però sono sempre interessanti. Ti abbraccio, Max, forte forte!

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  1. liù

    Credo che noi figli abbiamo un qualcosa che ci da sentire quando una persona che amiamo se ne andrà!Pure io 2 giorni prima intui chiaramentei che mio padre non avrebbe superato la settimana,speravo tanto di sbagliarmi .
    Ma il martedi 21 settembre 1993 alle 13:05 se ne andò in silenzio quasi senza farsi sentire,approfittò di un mio attimo di assenza (Ero in cucina)rientrai in camera e il silenzio fu assordante.Potrebbero anche passare 100 anni ma si resta sempre un pò bambini e più passa il tempo ,più la sua assenza diventa presenza.
    Ti abbraccio
    liù

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Mi impressiona ancora oggi questa precisione “chirurgica” sul giorno. E come ho detto, sono rimasto a casa sua sino alle 20.30 proprio per quello, e poi stavo per andare via, avevo pensato che fosse una scemata. Evidentemente esistono dei canali di comunicazione differenti, dei quali non ci rendiamo neanche conto.

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  2. solounoscoglio

    è incredibile come sia più semplice capire i nostri genitori quando noi stessi diventiamo madre o padre, vero? conosco queste tue emozioni scritte, ed anche per questo ho avuto piacere a condividerle con il tuo post. ciao.

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Sì, è vero. Ma è anche vero che serve un percorso personale. Lungo, e talvolta non scevro da dolore (dolore forte intendo). E alla fine di tutto, rimane sempre qualche cono d’ombra, qualcosa di non chiaro, qualche non detto. Quello che mi auguro per me è di lasciarne meno, di coni. Grazie per essere passata.

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      1. solounoscoglio

        la soluzione a mio avviso è parlare, non lasciare mai niente di indefinito. quello che provo a fare sempre, non solo con i miei figli, perchè ciò che più ci fa male forse sono proprio le parole non dette che restano appese in gola come aghi. basterebbe “ti perdono” per disperdere tanto dolore inutile…

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        1. Wish aka Max Autore articolo

          Eh sì. Da genitore però, non da figlio. E’ un po’ questo che affligge la generazione dei nostri genitori, questa incomunicabilità che potrebbe essere superata con dei gesti e delle parole tanto semplici quanto attese e gradite.

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  3. elinepal

    riesco ora a leggere i tuoi ultimi post.
    ci sono cose che si sentono, si. ed è importante imparare a sentirle perchè ci permettono di esserci quando conta. tutti i discorsi su padri e figli li salto perchè per me sarebbe troppo lungo e fuori luogo farlo qui. ti abbraccio forte

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  4. masticone

    Questa cosa del momento e Dell ora che mi avevi già raccontato e’ molto che mi “perseguita” sai?
    Capita così che io sia di fronte a qualcuno a parlare di lavoro o di minchiate diverse e mi venga in mente questa cosa. Il fatto che tu sia più razionale di chiunque altro abbia conosciuto aumenta il mio senso di stranezza.
    Premonizione?
    Esiste allora?
    E tutto il resto con lei?
    Lo so lo so sto guardando ancora il dito e non la luna.
    Lo so
    Tu volevi dire altro con il post
    Ma ogni cosa sarebbe stonata . Il tuo dolore e’ il dolore di tutti coloro che da vecchi si sentono comunque orfani.
    Pensa che io parlo con mio padre molto più ora di quando era vivo. Mi sono convinto che esiste una 4 dimensione che vive parallela a noi da dove mi segue. E così mentre sono in macchina parlo da solo con lui e mi concentrò cercando di sentire se arriva una qualsiasi risposta.
    E non ci crederai ma….
    Comunque la cosa più bella e’ il tuo volerlo ricordare qua

    Ps:

    “…se lo chiami lui verrà ..”
    Citazione
    Da fields of dreams uno dei miei film preferiti di tutti i tempi se non lo hai visto fatti un regalo e compralo o scaricalo e’ vecchio e costa poco

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  5. Wish aka Max Autore articolo

    Allora. Qui il discorso è complicato, e si rischia di esser presi per pazzi. Innanzitutto, io credo che esistano delle modalità di comunicazione che noi non immaginiamo neanche. Mi capita molto spesso con un carissimo amico di pensare di telefonargli, prendere in mano il telefono e sentirlo squillare proprio in quel momento. Ed è successo troppe volte per poter essere chiamato coincidenza, ed è successo con una persona con la quale non è che ci si senta venti volte al giorno.
    E poi io penso che in determinate condizioni (mio papà era sedato, non era possibile tenerlo sveglio nelle condizioni in cui si trovava, sarebbe stata per lui un’ordalia insostenibile) si abbiano delle consapevolezze differenti. In altre parole, io credo che lui a un certo punto abbia “saputo”, e me lo abbia “detto”.
    Sul resto che dici francamente non so. Ma non escludo nulla.

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  6. ludmillarte

    Prima ti abbraccio e poi ti dico che sono colpita perché ti assicuro che anche mia madre é morta di giovedi e io sentivo fortemente che sarebbe successo al terzo giorno per un sogno fatto il lunedi precedente (anche se non ci ho voluto credere fino all ultimo)

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Sarebbe molto lungo il discorso. Credo che esistano delle forme di comunicazione extra-sensoriale. E credo che abbiamo delle consapevolezze che in certe condizioni riusciamo a trasmettere. Ma ripeto, sarebbe molto lungo. Abbraccio ricambiato, grazie.

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  7. ludmillarte

    Prima ti abbraccio e poi ti dico che sono colpita perché ti assicuro che anche mia madre é morta di giovedi e io sentivo fortemente che sarebbe successo al terzo giorno per un sogno fatto il lunedi precedente (anche se non ci ho voluto credere fino all ultimo). Aggiungo anche che l ora (20.12) corrisponde alla mia data di nascita senza l anno e altre coincidenze (?) Ma meglio fermarmi qui

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