OPG – Il Medioevo nel XXI secolo

opgLa rete è bella perché è varia. Ci sono persone di tutti i tipi. A me di solito piacciono le persone che hanno qualcosa dentro, in termini di sensibilità e di capacità di ragionamento. Una di queste è solounoscoglio, che mi piace per la sua schiettezza, che a volte è ai limiti della brutalità, ma che sempre si poggia saldamente su un retroterra di sensibilità molto profonda.

Ed è il caso di un post pubblicato stamattina, sugli orrori degli OPG. In realtà il post non è altro che un puntatore a un video, il trailer di un film, “Lo Stato della follia”, vincitore della Menzione Speciale al Bif&st 2013. Il trailer è questo

E’ inquietante e drammatico, al punto che mi è venuta voglia di prendere qualche informazione, e ho scoperto cose inquietanti e drammatiche tanto quanto il filmato.

Innanzitutto OPG sta per Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Ce ne sono sei, ad oggi in Italia, che “ospitano” più di 1.500 persone. In condizioni evidentemente terribili. Una delle storture italiane, dove si aboliscono i manicomi per legge, ma si mantengono in piedi i manicomi criminali.

Ed è estremamente interessante analizzare l’evoluzione giurisprudenziale della legislazione vigente. E’ dal 2003 che la Corte Costituzionale ha sentenziato l’illegittimità costituzionale dell’istituzione OPG, per il semplice fatto che non è prevista dalla legge una alternativa al ricovero. Nel 2004 un’altra sentenza ha ulteriormente ribadito il concetto.

Poi 8 anni di silenzio. Finalmente, nel 2012 sembra vedersi una luce in fondo al tunnel. La Commissione Giustizia del Senato approva definitivamente la chiusura di tutti i sei OPG entro il 31 marzo 2013. Ma il 25 marzo ultimo scorso la chiusura è stata prorogata di un anno. La cosa singolare è che già nel 2011 era stato emesso un decreto, convertito poi in legge, che sanciva la chiusura degli OPG.

Il punto è che sinora non è stato fatto ancora nulla, e che ci sono più di 1.500 persone che sono quotidianamente trattate come erano trattate le persone chiuse in manicomio prima della legge Basaglia.

E ovviamente, questo non fa notizia e nessuna televisione ne parla. Parliamone noi, allora. Se ciascuno dei miei 25 lettori mi fa il favore di rebloggare o scrivere qualcosa in merito, e chiede la stessa cosa ai propri lettori, almeno proviamo a diffondere l’informazione capillarmente.

E grazie a solounoscoglio.

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21 pensieri su “OPG – Il Medioevo nel XXI secolo

    1. tramedipensieri

      Ho letto l’articolo solounoscoglio Perchè ho letto il reblog fatto da itacchiaspillo.
      Per me è un triste argomento, conosciuto, letto quasi studiato. Mi meraviglia, ma nemmeno più di tanto…che la maggior parte delle persone non lo conosca.
      Se ci pensi bene anche le carceri, non considerate certo degli opg… lo sono. Pensa solo al sovrafollamento e ai disturbi di diversa natura, o malattie di cui soffrono le persone detenute…
      Mi stupisce sai che le persone, non tutte, non si rendano conto mai e, tanto meno in periodi di crisi, che questa si abbatte sempre sulle persone più deboli.
      Queste persone non sono solo deboli, viene annullata la propria personalità. Il loro “io” e la loro intimità viene profanata.
      Non è un paese civile per noi che viviamo una vita “normale”….immaginiamo per queste persone!
      Io farò un post, in quale forma non so…il mio blog già detto è un mio angolo per “respirare” per isolarmi dal quotidiano….riporterò il link di solounoscoglio.
      Non metto immagini di quel tipo perchè non tutti sono in grado di reggere, penso. Io stessa non ne ho finito la visione.
      Uno stato CIVILE si può chiamare tale da come tratta le persone più deboli.
      Vi sembra civile, tutto questo?

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  1. ludmillarte

    proprio poco tempo fa in un suo post ‘soliloquio in compagnia’ ‘immaginava’ la condizione dei piccoli figli di detenute e il discorso si è esteso alle condizioni dei carcerati in generale. anche per gli opg vale quanto già stato scritto in precedenti commenti. le persone devono poter continuare a vivere senza essere annullate e trattate come scarto della società; caso mai vanno fatte sentire utili nei limiti del possibile e si dovrebbero prevedere interventi che le possano fare star meglio sempre nei limiti del possibile…ma andrebbe attuato questo possibile (credo preparerò un post)

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      verba, il problema non è costituito dai malati, il problema è costituito dal 30% almeno che sono dentro ancora in attesa di giudizio, dichiarati incapaci di intendere e volere da un GIP, senza un processo e senza perizie mediche. E’ andata una trasmissione nel 2010 che dava conto di questo. E in ogni caso, quand’anche non si sapesse dove metterli, meglio in un ospedale qualunque. Le condizioni igieniche sono proibitive, ti dico solo che dentro ai bagni alla turca ci sono bottiglie d’acqua per evitare che risalgano i topi. E’ indegno di un paese civile, anche se si tratta di “soli” 1500 poveretti.

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      1. verbasequentur

        Se l’alternativa sono gli ospedali normali siamo alla canna del gas. Gli ospedali normali i letti per le lungodegenze li stanno tagliando di anno in anno.
        Ho guardato i tuoi link.
        M’è venuto male allo stomaco dal nervoso. 😦

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