Orologio biologico e maternità II – Le risposte

Chiarimenti e precisazioni, qualche risposta ai commenti sul post precedente.

i discutibili

Ho ricevuto 16 commenti ieri, sul post “Orologio biologico e maternità”. Pochi hanno capito cosa volessi dire, e quindi penso di essermi spiegato male. Ho pensato che, in considerazione del fatto che ci sono molte cose che accomunano vari commenti, sarebbe stato più efficace rispondere a tutti tramite un altro post.

Citerò alcune frasi cui voglio dare delle risposte puntuali, ma prima vorrei fare qualche considerazione di carattere generale.
Mi sembra che parlare di genitorialità, quando a farlo è un maschio, susciti un gran casino. Io non ho partorito. Ma ho fattivamente contribuito prima della gravidanza, e in tutta la prima infanzia, alla crescita delle mie figlie. Le scelte fatte sono state sempre condivise, non ci sono mai state scelte individuali fatte contro la volontà dell’altro. E no, non siamo la famiglia del Mulino Bianco. Anzi. Io credo fermamente che l’arrivo di un figlio sia un terremoto per la coppia…

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2 pensieri su “Orologio biologico e maternità II – Le risposte

  1. verbasequentur

    Aspetta che ci riprovo, sto litigando col sito. Allora ho 3 cose da aggiungere…la prima è che SE avessi avuto un figlio prima della completa indipendenza economica, la mia famiglia mi avrebbe sicuramente sostenuta, e la mia famiglia pur non essendo facoltosa e’ assolutamente benestante. Le difficoltà economiche elencate sopra io le ho avute alla ricerca di un’indipendenza mia, integrale, e per motivazioni familiari e personali di altro genere che comunque sono ascrivibili alla voce “scelte” (scelte sbagliate e grane attuali, ma vabbè), ma se avessi SCELTO di avere un figlio non sarei finita sotto un ponte. Scusa ci tenevo a specificarlo perchè non voglio sembrare quella che piange miseria a sproposito. La seconda è riferita allo stato sociale VERO di cui parli tu… MA MAGARI! Guarda basterebbero gli asili nido aziendali secondo me. Ed è anche vero che finchè uno vive in casa dei genitori, anche mentalmente è più figlio che adulto. Ed è vero che un casino di gente rimane in quella situazione perchè non riesce a capacitarsi del poter vivere senza tv, playstation, climatizzatore eccetera. L’ultima cosa è: il partner. Per pensare ad un figlio in genere devi avere un compagno/a accanto. Una relazione difficile o in crisi non va d’accordo IMHO con quel desiderio.
    Detto questo, che Dio ce la mandi buona, caro Max. Un bacione.

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Verba, grazie per la precisazione. Ti fa onore dire che hai fatto delle scelte sbagliate. Io non posso sicuramente dirti se sono giuste o sbagliate, ma quello che ti posso dare è un suggerimento. Non rimpiangere mai le scelte fatte. Io credo che tu sia una persona che ragiona. E se ragioni, quando fai una scelta valuti i pro e i contro, e scegli, sulla base delle famose condizioni al contorno senza le quali l’equazione differenziale non si risolve. E quindi, se tornassi indietro, rifaresti tutto quello che hai fatto, non c’è alternativa. Questo lo dico per la tua tranquillità, quando ti guardi indietro. Le cose possono sempre farsi in tanti modi, meglio, peggio, vai a capire cosa è meglio cosa è peggio, cosa è giusto, cosa è sbagliato.
      Tu hai scelto. E ogni scelta è rispettabile. E’ il non scegliere, che è brutto. E’ un po’ questo il senso del mo discorso, e pochi lo hanno compreso, e ai molti non mi metto neanche a spiegarlo. Vedo troppe persone che si lasciano trascinare dal costume, che non pensano con la propria testa, che fanno le cose condizionati da fattori esterni.
      E l’altra cosa, anche questa colta da pochi, è che questo cazzo di modello sociale nel quale siamo immersi fino al collo fa schifo. E nessuno fa niente per cambiarlo. E nessuno protesta. Tutti contenti e soddisfatti. E se dici mah, secondo me stiamo facendo un po’ di cagate, e secondo me ‘sti genitori sono sempre più vecchi, allora invece di sentirti rispondere “ehi, ma lo sai che veramente fa schifo questo modo di vivere?” ti dicono che sei settario, che non capisci un cazzo, che dovresti fare un post dal basso, che li fai incazzare perché hai il pistolino tra le gambe invece che niente e quindi non capisci un cazzo. Ecco, è un po’ sconfortante. Ma, come dice masticone, porta hits.😉 E il ranting lo lascio qui, nel mio, di blog.🙂

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