La dignità felina

2012-09-22 16.58.13Cesare, uno dei nostri tre gatti, non sta bene. Cesare è il gattone un po’ coatto, che quando ci sono stati i muratori in casa era diventato il loro cocco, si muoveva per il cantiere come se stesse controllando la qualità del lavoro, annusando e guardando se tutto era a posto.

Ha una cardiopatia importante, il veterinario ci ha detto che se non lo avessimo preso noi non sarebbe sopravvissuto per più di qualche mese. E’ giovane, ha 5 anni. Il suo peso forma è oltre i 7 chili, un gattone, come ho detto. Giocherellone e affettuoso, maestoso nell’incedere, sempre pronto ad andare in braccio alla dottoressa Cippi, che è la sua mentore, quella che lui riconosce come umano di riferimento (“padrone” mi infastidisce un po’).

Ebbene esiste un meccanismo felino per cui quando una malattia è molto grave, il gatto diventa anoressico, e smette di nutrirsi. Sino a morirne. Un meccanismo che va contro l’istinto di sopravvivenza, ma che da un punto di vista sociale impedisce che in una comunità ci siano degli elementi non autosufficienti, elementi che pesano sulla comunità.

Vedere un gattone come Cesare ridotto pelle e ossa (ha perso due chili e mezzo) stringe il cuore, e colpisce la dignità con la quale affronta la malattia. Cesare sta. Semplicemente. Si mette accucciato da qualche parte, e sta. Senza un lamento, senza un gemito. Si lascia prendere in braccio e coccolare, ma in fase acuta le fusa che fa sono flebili.

Abbiamo iniziato ad alimentarlo forzatamente, mettendogli in bocca direttamente col dito un vasetto di omogeneizzato due volte al giorno. La dottoressa Cippi è l’unica che riesce a governare il processo, ho imparato anche io ma sono molto più lento. Poi dobbiamo dargli dei medicinali, e in questo provvede la quasi-dottoressa. Ora sembra che stia un po’ meglio, stamattina ha addirittura mangiato qualcosa da solo. Noi stiamo facendo tutto il possibile per farlo guarire.

Forza, Ce’. Daje.

46 pensieri su “La dignità felina

  1. Katia

    Amico mio, so bene che cosa si prova. Quando, qualche anno fa, la mia gattina Betty, che per me era una sorella, ha preso un virus da un gatto randagio ed aveva iniziato a spegnersi lentamente, il mio cuore si affievoliva insieme a lei. Non è facile, ma per loro noi siamo tutto ed anche quando sembra che fargli ingurgitare qualcosa sia una violenza, dobbiamo pensare che lo facciamo per il loro bene. Provate con i contagocce, è facile infilarglieli ai lati della bocca, magari con un poco di latte o qualcosa di frullato e bagnargli il muso li costringe a leccarsi, quindi qualcosa lo buttano giù…Vi sono vicina e sono sicura che Cesare starà presto bene!

    Mi piace

    Rispondi
  2. CrazyAlice

    Che creature eccezionali i gatti… Un grande in bocca al lupo per il vostro Cesare, le vostre cure lo aiuteranno a stare meglio, o almeno a sopportare i suoi malanni… Un abbraccio…

    Mi piace

    Rispondi
  3. ammennicolidipensiero

    caspita che mondo di riflessioni hai aperto, a margine dell’augurio che il gatto cesare (ma i gatti a roma si chiamano tutti cos^? coi nomi degli imperatori? finora non ho trovato smentite😀 ) si riprenda, nel filo sottile che separa l’accanimento terapeutico nei confronti dell’uomo e dell’animale.

    Mi piace

    Rispondi
      1. zeusstamina

        Figurati. Capisco perfettamente. Ho anche io un gatto di 12 anni, che, da quando è nato, ha diversi problemi di salute… ed è un gattone stupendo. Perciò so benissimo cosa significa.
        Solidarietà piena.

        Mi piace

        Rispondi
  4. flampur

    Gli auguri più grandi ma anche l’idea di metterti in contatto con http://bradipofilms.blogspot.it/ Emidio è un carissimo amico nonché uno dei veterinari più bravi della blogosfera (ma anche della globosfera). Io gli chiederei qualche dritta.. certo è a Chieti quindi visitarlo è complicato ma sono sicuro che potrà alleviarti la preoccupazione… in bocca al lupo intanto!!

    Mi piace

    Rispondi
  5. amoreplatonico

    Comunque, di’ a Cesare che deve lasciarmi una zampata su un foglietto da tenere come segnalibro. E che finché non passo da Roma, non può mica peggiorare (e neanche dopo). Sennò comincio a parlare in romano, così riprende le forze e mi abbatte da solo.
    Un abbraccio, Max.

    Mi piace

    Rispondi
  6. Personale Femminile

    Mi sono commossa leggendoti sai?
    amo molto gli animali e quando vedo o leggo che non stanno bene mi fanno tenerezza
    Cesare ce la fara’ …deve guarire e con voi accanto sara’ cosi
    Coraggio e complimenti per tutto…anche per la persona che sei!!!
    ..

    Mi piace

    Rispondi
  7. tittisissa

    Ho pensato tanto al tuo Cesare in questi giorni…
    La mia Martina è sempre vissuta in casa con me e tra qualche giorno festeggeremo con lei i suoi 20 anni. Sono una vita.
    Soltanto il pensiero di perderla, mi devasta. So cosa senti in fondo al tuo cuore.
    Spero davvero che si sia ripreso bene❤

    Mi piace

    Rispondi
    1. Wish aka Max Autore articolo

      Sì, sta meglio per fortuna. Fuori pericolo è ancora presto per dirlo, anche perché non è ancora completamente autonomo nell’alimentazione, il che significa che l’appetito ancora non è tornato totalmente normale. Ma sul piano della vitalità è sicuramente migliorato. Grazie, per la solidarietà.🙂

      Mi piace

      Rispondi

Metti una goccia nel serbatoio

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...