La mia bambina

Avevo già parlato della dottoressa Cippi, il giorno della sua laurea. Che era triennale, ma ha contato come una quinquennale o più, se non altro perché era la prima. Ora a fine anno toccherà la magistrale, e sarà un’emozione ancora diversa. Sta di fatto che ieri si è laureata anche Duli, così la chiamiamo a casa, da quando l’ho portata in macchina, trasportandola nel suo baby-pullman, una mattina di fine marzo, uscendo dal Policlinico Gemelli. E questo le ho detto e ripetuto, oggi. Che dovunque andrà, qualunque cosa farà, qualsiasi traguardo raggiungerà, lei sarà sempre la mia bambina.

Si è ripetuto il rito di passaggio. Uguale ma diverso. Sono così uguali ma così diverse, le mie bambine. Due donne straordinarie. Due giovani, bellissime donne. Belle fuori, ma soprattutto belle dentro. Ricche di valori, ricche di talenti, ricche di umanità. Due belle persone.

E oggi, vedere Duli che rintuzzava la domanda trabocchetto del professore, con una proprietà di linguaggio e un uso della lingua che io sono un dilettante al confronto, sicura, spedita, determinata, senza un tremito nella voce, senza un’esitazione, senza una sbavatura, è stato sublime.

Ci sono un po’ di immagini. Una è con me, mentre le tengo la mano. O forse è lei che la tiene a me. Ha delle belle mani, la dottoressa Duli, e abbiamo avuto un minuto di totale intimità, e non sapevo di essere fotografato. Le altre sono il simbolo della giornata, perché se devo dire cosa ricorderò di più, subito dopo l’intensità della proclamazione, è il rumore delle risate.

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64 pensieri su “La mia bambina

    1. Wish aka Max Autore articolo

      Sì è così. Ma ci sono certi traguardi che ti ricordi di più, senza nulla togliere agli altri. Il passaggio dall’asilo alla prima, l’esame di quinta, l’esame di maturità. E ora la laurea. Ma, parlando per esperienza vissuta, solo la laurea per me ha rappresentato il rito di passaggio vero, quella consapevolezza del divenire adulto. Quel vedere con altri occhi, pur avendo la persona osservata sotto gli occhi tutti i giorni. E questo è straordinario.

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Io direi che occorre tenersi per mano reciprocamente. Quando ci sono i momenti di svolta, li si attraversa insieme, mano nella mano. E non so, come dico nel post, chi tiene la mano di chi. 🙂

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  1. liberadidire79

    gli auguri li ho già fatti ieri di là.
    ma questo post e la foto di voi due insieme mi hanno smosso il cuore.
    Ma loro ti leggono?
    fagliele leggere queste parole scritte a cuore aperto.

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      1. liberadidire79

        Siete belli.
        Ma non parlo di bellezza esteriore (che avete pure quella… ma quanto siete fortunati?? 😛 ) parlo di bellezza di sentimenti di cuore di affetto di complicità
        Belli
        Belli

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  2. josephine curie

    Vedere voi due in quella meravigliosa foto mi ha rispedito indietro nel tempo al mio primo esame universitario, che, se non ci fosse stato mio padre con me, non sarei mai riuscita a sostenere, materialmente accompagnandomi su quella seggiola…quando l’ho perso avevo solo 20 anni…poi, mi è mancato sempre, innamorata com’ero e sono di lui, quanto la splendida Duli di te…la tenerezza del suo sguardo vale più di qualunque parola, di qualunque gesto…come puoi lasciarti attrarre dai “vortici”, quando hai simili “tesori”?? 🙂 Belli, belli, belli tu Duli e la Cippi!

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  3. Katia

    Non è giusto che ora tu mi esca con questa pugnalata dopo che mi hai fatto ridere con l’altro post! Passami i fazzolettini e intanto fai le congratulazioni a tua figlia…E’ bellissima e bravissima, ma buon sangue non mente! Di certo anche per te deve essere stata un’emozione,,,anche io avrei voluto far provare queste cose a mio padre, ma non ci sono riuscita. Vabbè,,,,Max, sei grande!

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Non credere, Katia. Io sono sicuro che le emozioni che ha provato tuo papà sono forti. Forse non riesce a trasmettertelo. Ma sono certo che sia così. E comunque, qui i fazzolettini non mancano. Ieri era pieno di bruscolini che finivano negli occhi…

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      1. Katia

        Ma no, sai, Max: sinceramente io non ho dato grosse soddisfazioni ai miei genitori. Alla laurea non sono riuscita ad arrivare ed il resto sai com’è. So che lui mi vuol bene e l’altro giorno, con mia nonna, diceva che io sono come lui. Quindi so che qualcosa, incastonato nelle mie mille piccole disfatte, ha saputo renderlo in qualche modo fiero. Ma non fa niente. la vita è lunga. Sono solo contenta che le persone che meritano certe gioie possano provarle: tu, ad esempio.

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        1. Wish aka Max Autore articolo

          Era esattamente quel “in qualche modo”. Il problema è la soggettività. Io non sono sicuro che le mie figlie abbiano esattamente chiaro in testa quanto io sia orgoglioso e fiero di loro. La comunicazione intergenerazionale è un problema, lo è sempre stato e sempre lo sarà. E comunque hai detto la cosa davvero importante. Tu sai che ti vuole bene. Credimi, non è poco.

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  4. Ila

    Mi accodo ai complimenti anche se un po’ in ritardo…
    Belli che siete! Tu che le tieni la mano è un’immagine tenerissima e per niente scontata, al giorno d’oggi… Belli belli! 🙂
    Bacio Max e buon fine settimana!

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