E quindi…

Un certo TADS appartiene di diritto a questa categoria… lui e quelli che dicono che il governo in carica è “abusivo” perché “non eletto dal popolo”…😉

After Zen

E quindi ce l’avete con i profughi, perché vengono qui e li mantiene lo stato con i nostri soldi e vivono negli alberghi con la wifi senza fare niente tutto il giorno e si lamentano del servizio e se vai nel loro paese devi rispettare le loro regole.
Ce l’avete con i terroni che vengono dal sud a rubarvi il lavoro e le donne e le macchine e portano la criminalità perché fino a quando non c’erano loro a casa vostra manco parcheggiavano in doppia fila, poi il degrado, signora mia.
Ce l’avete con i froci che si vogliono sposare e magari vogliono dei figli e non vogliono essere considerati normali perché SONO normali, ma non esiste, cioè per carità possono fare quello che vogliono, ma lo dovrebbero fare a casa loro, nella sicurezza delle loro camere cos’è ‘sta cosa che si vogliono baciare in pubblico?
Ce l’avete con gli stranieri che se…

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14 pensieri su “E quindi…

  1. Eli.

    Egli pensava, urlava e scriveva IO SONO TOLLERANTE…mentre anche la sua tastiera, sentiva e vibrava per l’ intolleranza che egli dimostrava.
    Ho visto cose che voi umani…

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  2. ivano f

    Io sono una persona disgustosa, e non sono mai orgoglioso di me, però quel tale sembra proprio uno di quelli che sono sicuri di appartenere alla “parte migliore del Paese”, alla élite illuminata che, sottinteso, dovrebbe sempre essere al governo perchè è indiscutibilmente migliore sotto tutti i punti di vista rispetto agli altri, rozzi e ignoranti che non sono altro. Perciò mi fa ridere, lui, mi fa ridere e allo stesso tempo mi mette tristezza; che poi va a finire che quello che disprezza di più gli altri è proprio lui, scommetto che vive nell’indignazione perenne…
    Ho assistito alla tua “scazzottata” con TADS e non è stato un bello spettacolo. Dovrai ammettere che ti sei presentato con un tono abbastanza provocatorio ma, concesso che il suo sito lo gestisce come meglio crede, la sua reazione mi è sembrata del tutto sproporzionata rispetto alle offese subite, perciò mi chiedo se non ci siano per caso delle vecchie questioni fra di voi (non sempre leggo tutti i commenti del suo sito). Ho pensato di fargli notare questa mia impressione ma poi non mi sono deciso e adesso non posso più farlo, mi dispiace. Sai, non so se sia meglio fare riferimento a lui così o invece collegare questo articolo-provocazione al suo blog… perchè, e spero che tu te ne renda conto, lui NON corrisponde affatto alla descrizione che quel tale fa del suo “nemico-tipo”: di certo, per esempio, affermare che sia ignorante e semianalfabeta è non solo arrischiato, ma falso senza ombra di dubbio.
    Insomma non so se ti darà grandi soddisfazioni questa battaglia personale, vedi tu…
    Saluti e ogni bene

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Non avevo visto questo tuo commento, altrimenti avrei risposto subito, proprio come sto facendo ora, subito dopo averlo letto. Secondo me quel post si divide in due parti. La prima parte è un ritratto abbastanza fedele di molte persone che mi capita di incontrare in ufficio, nei bar, per strada, e in rete. TADS certamente non è ignorante ma è arrogante e supponente, portatore di verità svelata e indiscutibile. Con lui il confronto è impossibile. O gli dai ragione o passi dalla parte dei “nemici”. Quando gli ho detto che definire “abusivo” il governo è una premessa di merito che trovo profondamente scorretta, bastava entrare nel merito e rispondere, invece di incazzarsi. Ma ha preferito incazzarsi e insultare. Sino ad arrivare a bannarmi. Per cui se citassi il suo post la citazione finirebbe in SPAM. Trovo altresì ridicolo approvare un commento, quindi mostrarlo sul sito, e poi cancellarlo successivamente, a meno che non sia pieno di parolacce. Così come trovo sconveniente censurare un commento che si limita a dire che si fa demagogia. In ultimo, trovo ridicolo attribuirmi delle velleità di vendita tramite blog. Al nord si dice “chi ha il sospetto ha il difetto”. Presumo che TADS sia uno che lavora nell’editoria, che ha tentato di scrivere e non ci è riuscito, e trova che sia un successo il fatto di avere un blog che fa un centinaio di commenti a post dopo 11 anni. Che dire, chi si contenta gode… Io, personalmente, scrivo per hobby, sia qui sia quando do sfogo alla fantasia e mi cimento con dei racconti. Mi piace quel che c’è dietro la scrittura. Non ho pagato per pubblicare il libro, non lo avrei mai concepito, e se mi capiterà di pubblicare ancora lo farò. E’ ovvio che è una soddisfazione, sarei sciocco a dire il contrario. Ma da qui a dire che ho l’ossessione della vendita, e che vado a cercar rogna in giro per vendere il libro, beh…😀😀😀😀 posso solo farmi una risata!!!
      La battaglia personale è già bella e finita, a me passa facile. Specialmente quando non ha senso battagliare visto che non ci si può confrontare causa ban. Se lui è contento così, va bene. E d’altra parte facci caso. Talvolta qualcuno contesta, finisce per litigarci, e se ne va. E restano solo gli oooh e aaaaah di ammirazione. Siccome lo leggo da un po’, posso dirti che gli argomenti di solito sono due: una tirata maschilista contro un atteggiamento, maschile o femminile, oppure una tirata berlusconista contro un fatto politico, di destra o di sinistra. Ben documentato, eh. Ma ovviamente e smaccatamente di parte. E questo alla lunga è fastidioso, quasi quanto la seconda parte del post citato dal quale ero partito in questa lunghissima risposta🙂
      E’ sempre un piacere parlare con te, Ivano.

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  3. ivano f

    Ti dirò che non sarebbe valsa la pena di commentare quel post, ho commentato solo per il riferimento a TADS… Quel tale utilizza chiaramente un trucco retorico di basso livello (perciò molto diffuso), che consiste nel deformare l’avversario fino a farlo diventare una caricatura grottesca, e chi non vincerebbe contro una caricatura (A parte me, s’intende)? Non vale nemmeno la pena di analizzare le sciocchezze che dice sulla mafia e la criminalità, per dire.
    Per quanto invece riguarda la tua “battaglia”, mi sembra che il riferimento a TADS che hai voluto mettere qui sia già di per sè una sconfitta. Cerco di spiegare le mie impressioni e cerco di essere sincero, scusa se posso sembrare ingeneroso. Innanzitutto la tua sembra una ripicca infantile, del tipo “tu mi fai questo e allora io ti faccio questo, tiè!”; inoltre sembra vigliacca, perchè la stai facendo alle spalle di quello a cui è rivolta, pensa se venisse a saperlo comunque quanto riderebbe di te (io ovviamente non farò la spia, ma pensi di poter garantire per tutti quelli che passano di qui?); se però tu pensassi di collegarla avresti comunque perso, perchè lui potrebbe affermare che l’hai fatto solo per attirare suoi lettori da te; se leggesse il post di quel tale ti direbbe che non hai letto con attenzione il suo (di TADS) blog, perchè, ripeto, anche se potrebbe assomigliare a qualcuno realmente esistente (ma molto molto molto da lontano, è più qualcosa che quel tale immagina che esista, perlomeno nella contemporanea presenza di TUTTE quell caratteristiche), quel “nemico” non c’azzecca niente con TADS (voglio dire, anche lasciando stare l’ignoranza).
    Sì, TADS non è, diciamo così, accomodante, ma così incazzato non l’avevo visto mai, per questo mi chiedevo se non ci fossero tra voi vecchie ruggini, ma forse semplicemente il tuo modo di fare lo infastidisce particolarmente. In sincerità: leggendo i tuoi commenti là mi è sembrato proprio che avessi un sorrisino strafottente e un ditino alzato, non credo ci fossero davvero ma l’impressione è stata quella, perciò capisco che possa far incazzare, credo che sia stata la vostra incompatibilità dialettica a far degenerare il tutto.
    (Fra parentesi: non mi convince la tua analisi, credo che più che maschilista sia non-femminista, e più che berlusconista sia non-antiberlusconista, cioè -dal mio punto di vista- salutarmente anticonformista).
    Secondo me sbaglia quando vuole interpretare le intenzioni altrui, lanciando accuse basate solo su sensazioni, ma appunto per questo sbagli anche a tu a fare lo stesso cercando di immaginare cosa TADS faccia o non faccia.
    (Fra parentesi, sono d’accordo con TADS sui governi “abusivi”, abusivi de facto -dicono così quelli colti, no?- anche se la costituzione lo permette; è per me chiaro che la costituzione ha qualche falla se si può prendere un sindaco o perfino un tale fuori dalla politica e farlo diventare premier così, in barba a tutti; avrai capito che non sono un adoratore a prescindere della costituzione)
    Facciamo a gara a chi scrive la risposta più lunga?🙂 Forse ho esagerato stavolta, ehm… Vabbè tanto lo so che mi perdonerai😉

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Guarda sul non-femminista sono davvero poco d’accordo, più di qualche volta gli ho fatto notare che determinate prese di posizione erano al limite dell’insulto per le donne, forse sono particolarmente sensibile perché ho due figlie femmine, chissà.
      Sul tema dell’abusivismo o meno, non mi piace il sottinteso. Stante che siamo andati a votare e non è uscita una maggioranza, che significa che una “grosse koalitione” non è espressione del popolo? Stiamo parlando del fatto che Renzi non è un parlamentare? E allora? Quando Ciampi e Dini si insediarono non erano parlamentari neanche loro… Poi sono d’accordo su Napolitano che non è certo un modello di super partes, ma c’è anche da dire che la maledetta riforma elettorale sono più di dieci anni che la si aspetta, e sicuramente ha fatto molto comodo a coloro i quali avevano un partito “fluido” (mi riferisco a forza italia e cinque stelle) che non ha congressi e dirigenti interni cui render conto. Tornando alla costituzione, io credo sinceramente che possa essere migliorata, siamo rimasti l’unico paese con un bicameralismo perfetto, ma francamente aspetti come questi sono davvero marginali, come detto siamo una repubblica parlamentare, quindi dopo che il capo del governo è nominato dal Presidente della Repubblica deve ottenere il voto del parlamento. Non siamo e mi auguro non saremo mai una democrazia diretta, né mi auguro una democrazia in rete come dice grillo, e sintanto che esiste il parlamento è al parlamento demandato vigilare e controllare. Se poi si dice che il parlamento in questo momento non è rappresentativo del “mood” italiano (e ripeto che è B che ha iniziato a mettere queste pulci nelle orecchie degli elettori, quando aveva dei sondaggisti che “sentivano” il momento buono per le urne) allora la costituzione ci viene nuovamente in soccorso, perché il parlamento deve rimanere in carica per cinque anni a meno che non si trovi il modo di formare un governo. Non è che siccome abbiamo un elettorato fluttuante (e con percentuale bassa come tutte le altre repubbliche occidentali) allora quando fluttua da una parte o dall’altra si va al voto…🙂
      Vedi Ivano, a me piace il confronto pacato, io esprimo la mia idea, non pretendendo che sia verità svelata, tu la ascolti e dici la tua, io ribatto, e così via. Non raggiungeremo forse un punto di accordo, ma non litigheremo perché siamo in disaccordo. Quel che è certo è che non mi sottraggo surrettiziamente al confronto, pur di avere ragione, e mi sembra non lo faccia neanche tu.

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  4. ivano f

    Infatti nemmeno Ciampi e Dini avrebbero dovuto andare al governo… Ammetto che la “grosse koalitione” rispondeva a un’esigenza di governabilità, anche se ha poco a che vedere con la volontà popolare, ma ci può stare, non è una cosa così scandalosa dopotutto. Tutt’altra cosa è invece l’approdo di Renzi, sia perchè è avvenuto a causa di beghe interne a un partito (!), sia perchè Renzi era solo un sindaco. Il cittadino vota in base agli schieramenti in campo, in base a chi si presenta alle elezioni, perciò trovo davvero scandaloso che poi si ritrovi Presidente del Consiglio un uomo uscito dall’ombra, messo lì solo perchè qualcuno crede che un governo ci debba essere comunque, basta che non si torni al voto. (Il PD avrebbe potuto risolvere alla radice tutto questo, bastava che a quelle famose primarie gli iscritti avessero votato Renzi, che credo avrebbe vinto le elezioni senza tanti problemi…)
    (A proposito di salti politici io ho addirittura una convinzione utopica: chi accede a una carica elettiva dovrebbe avere il dovere di espletare le sue funzioni fino alla scadenza. Perciò: ti dimetti da sindaco, governatore etc? Bene, però fino alla scadenza del mandato non occuperai comunque altri ruoli politici. Dopotutto io cittadino ti ho votato perchè ti voglio come sindaco, governatore etc, se tu te ne vai solo perchè ambisci a un’altra poltrona, allora hai tradito la mia fiducia di elettore.)
    Concordo sulla democrazia diretta, e anche su quella in rete alla Grillo (davvero ridicolo affermare di essere democratici basandosi su un bacino di poche migliaia di voti virtuali…)
    Buonanotte e ogni bene

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Ho capito dove divergiamo. Credo, almeno. Se capisco bene, tu dici che piuttosto di fare una “grosse koalitione” sarebbe stato meglio tornare a votare. Ecco, io sono poco incline a pensare che un nuovo voto sarebbe salvifico, e cerco di sostanziarlo con un ragionamento che parte dall’osservazione dei fatti. Siamo passati da un paese in cui il voto era grosso modo “blindato” (chi votava PCI chi votava DC e chi si distribuiva tra PSI, PLI e gli altri) (parlo di 35-40 anni fa, eh), in un paese dove l’astensione è molto elevata e l’elettorato fluttua. È innegabile che la percentuale di votanti è molto bassa, e si attesta grosso modo sul 50% del totale (mettendo numeri differenti non si sposta di moltissimo il ragionamento). In queste condizioni, un consenso di un terzo (33%) corrisponde a una rappresentanza di poco meno del 17% del paese reale, ma quel che è peggio è che un 6% in più rappresenta il 3% della popolazione reale, il che significa che l’elettorato fluttuante è quello che decide i destini del voto. Ora, se questo è un bene per certi versi, è anche indicativo del fatto che il voto è destinato a non essere MAI una piena rappresentazione della cosiddetta “volontà popolare”. Quindi io credo che, stante la costituzione che ci colloca all’interno delle repubbliche parlamentari stante il tipo di rappresentatività che si ottiene, tornare alle urne se il risultato è un “pari e patta” non risolve il problema. Preferisco allora puntare sulla stabilità, e mantenere la coalizione sino a fine mandato.
      Questo è un discorso che prescinde, ovviamente, dai giudizi di merito su x o Y, ma si concentra solo sulle “regole” del gioco.

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      1. ivano f

        Io in realtà ho criticato più l’esistenza dei governi “tecnici” e di quello di Renzi (pescato mentre non era che un sindaco, oltretutto a causa di una bega interna a un partito, un motivo scandaloso -per me- per cambiare Presidente del Consiglio).
        C’è, ovviamente, un problema di rappresentatività generato dalla scarsa affluenza elettorale, ma basandoci sul tuo ragionamento, allora non si dovrebbe MAI andare a votare… Oltretutto una simile coalizione ha già in sè i germi dell’instabilità, infatti… Voglio dire, provarci non è stato scandaloso, forse è stato fatto per evitare che un nulla di fatto potesse favorire, nel ritorno alle urne, una vittoria del M5S, e sicuramente una situazione simile non è facile da gestire perciò probabilmente non esisteva una soluzione “giusta”, però non sono convinto che la stabilità ad ogni costo sia un bene. Nella campagna elettorale successiva le forze in campo avrebbero potuto presentare agli elettori i propri piani nel caso la situazione di un 33/33/33 si fosse ripetuta, e così gli elettori avrebbero potuto valutare e decidere sul da farsi. Per me sarebbe stato meglio così.

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        1. Wish aka Max Autore articolo

          Forse si, ma c’è anche da considerare che votare costa e paralizza le istituzioni per almeno un semestre. Per lo meno questo è accaduto in passato. E in un periodo in cui mi pare che nessuno abbia la “ricetta” per uscire dalla crisi, forse meglio Renzi che un nuovo voto e sei mesi di stop. Detto ciò non sono un Renziano di ferro e aspetto di vedere qualcosa di concreto. E comunque, caro Ivano, non posso non apprezzare una discussione pacata come questa, e te ne ringrazio davvero.

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  5. Silver Silvan

    Vediamo se riesco ad esercitare il mio libero arbitrio nel blog dell’alfiere. Ha litigato con quell’imbecille? Tanto di cappello, mi è salito di qualche punto. Chi l’avrebbe mai detto …

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Vorrei tornare sul discorso della poesia trita. Quoto la definizione del termine “trito” del vocabolario Treccani: “Troppo usato e abusato, e quindi risaputo, vieto, banale”. Quella poesia usa concetti per l’appunto usati e abusati, metafore note e arcinote, e per questo la mia definizione è di lirica trita. La semplicità c’entra assai poco. Anche se Einstein diceva “Everything should be made as simple as possible, but not simpler”, il che significa che deve esserci un limite anche alla semplicità. Le cose belle sono semplici, i concetti abusati, ancorché belli in origine, se inseriti in una poesia divengono triti.

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