Archivi tag: correre

Ci siamo

54E anche quest’anno arriva il fatidico 9 febbraio. Atteso da ragazzo e giovane uomo con aspettativa positiva, da quasi quarantenne con angoscia, da quasi cinquantenne con gioia. E quest’anno una novità. Un blog. Perché lo scorso anno questo blog non esisteva ancora. In quasi un anno ho infilato dentro 72 post, compreso questo. E ho scoperto una vena che ignoravo di avere. C’è una persona che devo ringraziare per tutto questo. Una persona che erano anni che mi diceva di aprire il blog. Questa persona è Iaia. E ricordando le sue pubblicazioni che giocano coi numeri, questo lo programmo per la pubblicazione alle 5:40. Dopo aver aperto il blog, per quasi un anno mi ha blastato (quanto mi piace il linguaggio ccccciovane) dicendomi che dovevo scrivere, che dovevo scrivere, che dovevo scrivere. E ancora mi fa un po’ vergogna declinare scrivere alla prima persona singolare. Perché non so. Non mi pare possibile. Mi pare una cosa talmente fuori della grazia di Dio. Ma è così. Faccio molta fatica, a volte. Ma è nel complesso una cosa che mi piace molto, che mi mette in contatto con una parte molto profonda di me. Ed è un contatto bello.

E’ proprio vero che l’enganglement esiste. E ovviamente l’intensità varia. Dipende dalle circostanze, dalle distrazioni che ciascuno ha. Ma è indubbio che con Iaia un legame c’è. E forte. Una sola cosa mi spiace in questo periodo, di non poter essere più vicini. Avevo scritto “ma vedremo di rimediare”. E mi pareva una cazzata, così l’ho cancellato. Non si può rimediare ad una distanza fisica di 1000 e più km. Non quando si hanno delle vite intense. Ma si può essere in contatto con lo strumento che ha sempre contraddistinto il nostro contatto. La rete.

L’anno appena trascorso è stato un anno di passaggio, sembrerebbe. Vedremo per dove. Di cose ne sono successe tante, molte piacevoli, alcune meno. Sono cambiato in molte cose, sono dimagrito, ho iniziato a scrivere, come dicevo sopra, ho iniziato a correre. Spero di riuscire a continuare, spero domattina (sto scrivendo la sera dell’8) di farmi un bel regalo e ricominciare. Mai avrei immaginato di desiderare un’attività sportiva con tanta intensità. Io che sono pigro come un tapiro sonnolento. Nell’ultimo racconto c’è una piccola descrizione delle sensazioni che provo quando corro. E faccio francamente fatica a spiegare. Molti con cui parlo mi dicono “eh lo capisco ti scarichi”. No. Non è questo. O meglio, non è solo questo. Il punto è che le sensazioni che si provano sono simili, molto simili a quelle descritte parlando della motocicletta e della guida in pista. Quella sensazione di tempo rallentato, di concentrazione estrema, di esserci senza esserci, presenza e assenza nello stesso momento. Un caro amico mi dice spesso che viene un momento in cui, durante la nostra personale ricerca alla scoperta della conoscenza di noi stessi, i libri vanno buttati via e si deve lasciare spazio al sé. Ecco, questo io sento correndo. Dopo un po’, e con livelli di intensità non costanti. Ma questa è la sensazione. Che il mio sé si ingrandisca, e che io gli lasci spazio. E non voglio fare sparate alla “sono in contatto con l’universo” ma veramente sento un livello coscienziale superiore che si avvicina. Speriamo bene. Speriamo di poter continuare.

E allora tanti auguri a me. Per un anno sereno. Perché la serenità è tutto. E poi 5+4 fa 9. Che è 3×3, oltre a tante altre cose.

Annunci