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Six gone, six to go

Sono andato a fare il controllo dalla dietologa. Risultato netto, -6. Tutto il peso perso di massa grassa, quindi incremento di massa magra e liquidi. Un risultato eccellente, quasi al di là delle mie aspettative. Non di quelle della dietologa, che mi aveva preannunciato che se fossi stato alle regole i risultati sarebbero arrivati.

Camminata mattutina, due fette biscottate con un velo di marmellata a colazione, di feriale insalatona o carne a pranzo e carne o uova/prosciutto/wurstel di tacchino a cena, accompagnati da verdura e frutta. Nel weekend pasta a pranzo e pesce a cena. I quantitativi sono da bambini, ma debbo dire che nel complesso non ho sofferto la fame. La frutta fa tanto, e soprattutto sto cercando di rimodulare la mia testa in modo da accompagnare sempre con verdura e frutta i pasti, in modo da non sfinirmi di pastasciutta o di carne. O di tutti e due 😀

La scorsa domenica, complice un umore non proprio sereno, dopo pranzo mi sono avventato sulle fette biscottate. Apro una piccola parentesi per i tre (dei quattro) lettori non romani che non conoscono il biscottificio Gentilini. Lo stabilimento si trova a Roma, sulla Tiburtina, e per tradizione serve prevalentemente il mercato romano. Non c’è coetaneo che non conosca i Novellini e gli Osvego, biscotti che accompagnano ancora oggi le infanzie di molti. Le fette biscottate Gentilini non sono fette biscottate normali. Sono dei veri e propri dolcetti, c’è financo la scorza di limone che si sente in sottofondo. Insomma una delizia.

Ebbene, come dicevo mi sono avventato sulle fette biscottate e me ne sono spazzolate otto. La sera ho raccontato questo episodio alla dottoressa Cippi, la quale mi ha detto “Papà ma non ti rendi conto di come sei cambiato? Ti senti in colpa per otto fette biscottate, quando un mese fa ti spazzolavi due etti di amatriciana con la sugna senza battere ciglio!”. E in effetti debbo dire che la motivazione in questo momento è molto forte, come sempre quando gli sforzi pagano.

E mi dà anche molta soddisfazione la mia camminata mattutina, mi sono attestato sui 40 minuti con percorrenze che variano dai 4,5 ai 5 km. Il che significa camminare molto velocemente, con ritmo sostenuto e passi molto lunghi. Il che richiede un certo livello di concentrazione, e mi fa iniziare la giornata meglio. Certo serve tanto tempo. Perché tra camminata, stretching, attesa per smettere di sudare, se ne va via più di un’ora. Non mi spiace alzarmi presto, però se mi capita di restare a letto oltre le 6.30 sono costretto a saltare l’esercizio. E credo che sarà più difficile d’inverno, quando è buio la mattina e magari piove. Sarebbe importante continuare, speriamo bene.

Chiudo con due bellissimi video.

Il titolo del primo è “This is our planet”. Una raccolta di immagini da satellite contenenti le luci notturne, l’aurora boreale, e tante belle viste diurne. Un piccolo capolavoro, pubblicato da un diciottenne.

Il secondo è in inglese (perdono) e spiega con dei cartoni molto ben fatti che cosa mai sia il famoso Bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio”. Buona visione.