Archivi tag: suocero

Un ricordo

L’ho già detto, che volevo bene a mio suocero. Ebbene, mi manca. Mi manca il suo sorriso “furbetto” di cui dicevo, e oggi ho detto alla dottoressa Cippi che ha lo stesso sorriso del nonno, ed è esattamente così, quel sorriso che è una meraviglia, perché è consapevole della “marachella” ma al tempo stesso se ne compiace. Un sorriso Tao, mi verrebbe da dire. Perfetto, nella sua ambigua valenza. E delizioso da guardare. Perché è bello. E a proposito di bellezza, mi piace tanto questa frase.

Discutevo con Chiara stamattina come la bellezza sia intrinsecamente priva di senso, perché è qualcosa che appartiene all’emisfero destro del cervello, e da lì (o forse senza neanche passare per il cervello, ma sicuramente senza coinvolgere l’emisfero sinistro) arriva diritta al cuore. E quindi se non è qualcosa di razionale, come può avere un “senso”? La bellezza è bella e basta. Ti emoziona, fa vibrare delle corde che non vibrerebbero altrimenti.

E quel sorriso, quello di mio suocero, che ha “trasmesso” a mia figlia, è bello. Semplicemente bello. E mi manca. Tanto. Perché in quel sorriso c’era tanto del bene che mi voleva. Anche se mi ritengo fortunato che sia stato traghettato, e che io possa goderne ancora oggi.

Oggi ho portato a casa un po’ di cose. Lui amava, adorava la cucina. Ha sempre cucinato lui, sin da quando i figli erano piccoli. E amava fare le cose con le sue mani. E tra le cose che ho portato a casa, c’è un portapranzo pieno di agnolotti. Fatti da lui. E stasera li mangerò, pensando a lui. E una lacrima rotolerà sulla mia guancia, pigramente, lentamente, mentre io assaporerò questa sua prelibatezza. Come quella che sta rotolando, pigramente, lentamente, sulla mia guancia proprio ora.