About me

Sono un ragazzo semplice. Questo avrei detto qualche lustro fa. Oggi sono un vecchio ragazzo. Questo blog non è un blog. E’ un work in progress. E’ un contenitore occasionale di riflessioni che mi va di condividere. Non so con quale frequenza sarà aggiornato. Non so di cosa parlerò. Non voglio che sia un dovere. E non so se avrò il tempo. Perché ne voglio sempre fare troppe. E mi stufo anche presto. Di tutte le cose che faccio, ed escludendo le relazioni personali, una sola finora non mi ha mai stufato. Ed è la moto in pista.

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42 pensieri su “About me

  1. Giulia

    Bloggerai pure dalla moto.
    Ho poche certezza ma.
    Su questa ci giurerei.

    Buon viaggio Max.
    ( se ti giri sono con il triciclo che ti seguo. Sempre )
    ( è un triciclo motorizzato. Non lasciarti ingannare dal fatto che sia fucsia e glitterato . Corre , tzè)

    (cosa sto dicendo?)

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Tu non lo sai ma io ho legato il triciclo alla moto, e quando sfrecceremo a 240 sul rettilineo prima della Campagnano, ricordati che quando ti faccio segno con il piede devi piantare una staccatona, se no vai dritta e ti porti dietro pure me… 😉

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  2. Miluuvet

    Adoro fare improvvisate! Eccomi a casa tua, inaspettata, sotto l’arco della porta con cappelluccio di carta e lingua di menelik tra i denti. Spero di scovare qualche misfatto, tipo le mutande ed i calzini ad asciugare sul termosifone. Che poi adesso passo pure da Iaia a lanciarle due coriandoli sul terrazzo.
    E comunque ho nostalgia. Mi manca l’autogrill, arrivare lì e trovarti ad aspettarmi con la rustichella in mano.
    Correi di aver lasciato morire agonizzante il povero Mosca (causa mia ovvio machettelodicoafare) proveró a recuperare.
    Si.
    Verró a sparare minchiate qui ogni tanto.
    Più spesso passeró per mandare un bacetto.
    (si puó scrivere che ti voglio bene? Eh?)

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  3. Mr. Incredible

    Dimmi solo che l’AKA non si riferisca al Biaggi ti prego.
    Ci ho lavorato ed era odioso. ODIOSO. Anche se dovevo tifare x lui non ci riuscivo.
    E tifavo per il concorrente…… il Dottore….
    Bello Shoei….

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Ma neanche da precisare… sempre odiato il Biaggi, unico capace di dare la colpa a Honda per il fatto che non vinceva mentre Vale con una Yamaha che era un cancello sino all’anno prima faceva sfracelli… l’AKA si riferisce al fatto che il mio nome è Massimiliano, ma siccome ho un cognome lungo come una quaresima molti mi chiamano Max.
      Ma tu sei mica il Mr. Incredible che per un periodo ha bazzicato Colonna Romana?

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        1. Wish aka Max Autore articolo

          E beh, diciamo che posso immaginare lavori peggiori, via! 😀

          Ma poi alla fine la moto è un mezzo, se ti andrà di leggere un po’ quel che ho scritto la moto e la pista sono un divertimento che, se preso nel giusto modo, aiuta a entrare in contatto con la parte più profonda di se stessi. E’ questa la parte veramente affascinante.

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  4. Claudio Torchio

    Bentrovato Max, io non sono un pistaiolo ma un (ex) fuoristradista (da ragazzo… molti lustri fa) e che ora è tornato su un enduro perchè per le strade di Milano o ci vai in fuoristrada o ti ammazzi…
    Buona giornata
    Claudio

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  5. Elisabetta Lelli

    <—– (continuo qui) …e c'è un sorriso da ridere in ogni voragine che si rispetti 😉
    Lontana/vicina, avverto tutto. E' in te/è in me e probabilmente è anche il contrario. E' intorno, come un vuoto che danza impalpabile, eppure graffia. Oppure è come un tutto che impazza, come quando si accendono i fuochi di mille colori nei cieli più ciechi.

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  6. 321Clic

    Mi appresto a curiosare nel tuo blog… Mi ha incuriosito. Ma una prima cosa intanto te la dico. “Niente è per caso”: fino a qualche mese fa lo ritenevo solo un modo di dire come tanti… E poi i fatti mi hanno clamorosamente smentito, perché la probabilità che certe serie di eventi si combinino “per caso” è prossima allo zero.

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      L’ho scritto molte volte, è anche nella sinossi del libro, se non ricordo male: non credo ad un fato o destino predeterminato, credo nel libero arbitrio di ciascuno, e credo nei percorsi di evoluzione interiore personali. Credo perciò che certe cose che ci passano accanto, certe persone che ci capita di incontrare, le “vediamo” se siamo pronti. Se siamo ad un certo punto del percorso. Altrimenti non ce ne accorgiamo neanche. Ecco, in questo senso, niente è per caso… 🙂

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