La presentazione del libro senza libro

iaiaguardo2Continuo a pensare che niente sia per caso, e che l’alternanza tra bianco e nero governi la nostra esistenza. E in un momento abbastanza difficile per me, capita “a fagiolo” un evento che mi carica di energia positiva (E peraltro le notizie che arrivano sul fronte di mia madre sono per ora migliori del previsto, abbiamo avuto novità positive oggi, quindi aspetto i prossimi passi incrociando le dita).

Sto parlando della presentazione del libro senza libro al Salone del Libro di Torino, avvenuta ieri. Il libro è quello di Iaia, ovviamente. Solo lei  avrebbe potuto fare una presentazione di un oggetto senza l’oggetto. E questo la Mondadori lo ha capito perfettamente. E quindi ieri me ne sono volato a Torino in un blitz mattina-sera perché volevo esserci. Ma sopra ogni altra cosa, sapendo che era l’unica data concordata con Mondadori, avevo la certezza che ci sarebbe stata.

E’ stata una giornata memorabile, e mi viene complicato sia fare la cronaca minuto per minuto, sia metter giù una lista di momenti “importanti”, per cui vado un po’ in ordine sparso, senza alcun ordine, perché le emozioni sono state intensissime dall’inizio alla fine.

Ho conosciuto Turi e Nanda. E’ stata una cosa straordinaria, come tutto quel che riguarda la mia amicizia con Iaia. Tramite i racconti bloggherecci e le descrizioni telefoniche, io praticamente già li conoscevo. E la sensazione è stata proprio quella di ritrovarsi con vecchi amici. Nanda è una forza della natura, ha uno sguardo intensissimo e hai la netta sensazione che non le sfugga nulla, neanche il più piccolo particolare; oltre ad avere un’allegria e un senso dell’humor straordinati. Turi è fantastico, e ieri aveva quello sguardo trasognato che conosco bene, lo sguardo di quanto ti scoppia il cuore di orgoglio paterno.

Ho conosciuto Adnachiel, Cenere e Franciulla. Le chiamo con i nick che usavamo su pigrecoemme, perché nonostante siano passati più di 10 anni, sono questi i “nomi” che ricordo, e anche qui, è stata un’emozione grande, finalmente dare un volto e poter abbracciare persone con le quali hai avuto l’opportunità di condividere tantissime cose, per molti anni.

Ho conosciuto Sel, pani, francy, yliharma, Flo. Ci siamo ritrovati e anche qui, è stato come conoscersi e ritrovarsi, lo dicevo a pani, ho intravisto un volto che mi sembrava familiare, ed era lui. Io non lo so spiegare meglio di così, è una sensazione di familiarità per cui tu già hai un’idea molto precisa di chi hai di fronte, vedersi è solo un completamento, un assegnare una forma, dei colori, a un’essenza già nota. Ma il piacere dell’abbraccio quello c’è tutto. Perché altro è un abbraccio virtuale, altro è un abbraccio in carne e ossa.

Ho conosciuto Daniela, Enrica, e Marina, tre persone che hanno avuto una parte importante nella presentazione (e che l’hanno gestita alla grandissima). Enrica è la talent-scout che ha trovato Iaia, Marina è la giornalista di Repubblica che le ha dedicato un paginone nella Cultura, e Daniela è la signora Pastiglie Leone. E mentre loro raccontavano, ho percepito le stesse esitazioni che ho io quando racconto di Iaia, in particolare mentre parlava Daniela. Perché raccontare di Iaia è come raccontare una favola. E le cose che succedono sembra che siano una combine mirata a fare pubblicità, e le storie collaterali che accadono sembrano dei feuilleton scritti ad arte o peggio inventati. E invece no, perché è tutto vero, e tutto incredibile esattamente come appare raccontandolo. E’ la storia della realizzazione di sogni. Sogni, non sogno. Perché sicuramente pubblicare un libro con Mondadori è un sogno. Ma lo è anche Hollo. Lo è anche la collaborazione con Pan di Stelle, o quella con Pastiglie Leone. E parlo volutamente solo di storie professionali.

Poi c’era bestiabionda, ammirevole nella sua serafica calma mentre rispondeva al telefono con una mano, con un’altra mi dava le magliette, e con un’altra distribuiva paste di mandorle agli astanti… Onnipresente, iperefficiente e iperefficace, una problem solver nata.

E poi c’era lei. La cuoca matta. Come ho detto a molti, se semo divertiti parecchio, àmo pianto ‘na cifra. Iaia praticamente non ha mai smesso. Debbo dire con un certo disappunto che sono stato praticamente l’unico al quale non è stato dedicato un pianto singolo e accorato. A mia discolpa debbo dire che era però avvenuto in Trinacria, due anni fa. E quindi va bene così 😀 Mentre la presentazione procedeva, e Iaia si commuoveva, io sorridevo come un deficiente. Ma non per altro, perché mi dicevo “Ecco, è proprio così che è, e non potrebbe essere diversa, perché se fosse diversa non sarebbe lei”, e pensavo quello che scrivevo nel precedente paragrafo, che a raccontarlo sembra finto, ma non è finto, perché è vero, vero tutto.

In gran segreto erano state preparate delle magliette, su iniziativa di bestia e di elli. Con la scritta “groupie di maghetta streghetta” e dietro un grosso “PERDINCIBACCO!” oltre a due disegni maghettosi. Lo sguardo di Iaia quando le ha viste (ché ovviamente le abbiamo indossate tutti, insomma tutti quelli che le avevano prenotate) è stato memorabile. Non sapeva se incazzarsi o commuoversi (lascio al lettore per esercizio decidere cosa ha fatto). E insomma, bello. Una bella situazione, con tante belle persone.

Che altro dire? Sono state distribuite paste di mandorla come se non ci fosse un domani, le lattine di Pastiglie Leone personalizzate sono andate via in 4, massimo 5 picosecondi, il nippotorinese era anche lui molto, molto emozionato. Marina gli ha chiesto “Ecco ma per te che sei di Torino, com’è Torino vista dalla Sicilia”. Il nippo ha preso fiato, si è guardato intorno, e ha pronunziato un lungo discorso, chiaramente mirato a trasmettere la sua eredità spirituale a quel consesso di persone assetate di saggezza. Ha detto: “Lontana”. E poi ha fatto una lunga pausa. E poi ha detto “Molto lontana”.

E’ stato bello rivederlo, Pier. Ed è stato bello rivedere l’equilibrio della coppia Pier-Iaia. Che come tutti gli equilibri di coppia è peculiare e basato su codici segreti in possesso dei soli componenti la coppia. Ma si vede l’intesa, si vede la sintonia, si vede il comprendersi con un mezzo sguardo, un mezzo cenno.

Ah, quasi dimenticavo. Iaia ha distribuito un kit di sopravvivenza a tutti gli intervenuti. Contenente generi di conforto di primissima necessità. Anche questo in perfetto stile Iaioso. E insomma. Una giornata memorabile, di quelle da segnare e da ricordare.

UPDATE e io lo sapevo che mi scordavo qualcosa e qualcuno! Kurokoooooooooooooo cacchio!!!! Che è in forma SMA-GLIAN-TE. E che carinamente come sempre mi ha chiesto delle mie cose.

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45 pensieri su “La presentazione del libro senza libro

  1. Elisabetta Lelli

    “Finalmente la risposta. La lezione che era stata così difficile da scoprire, e così difficile da imparare, diventò immediata e chiara e facile.
    La ragione dei problemi è la loro soluzione. Perché questa è la vera natura dell’uomo, andare oltre i limiti, provare la sua libertà. Non è la prova che abbiamo davanti, quella che determina chi siamo e cosa diventeremo, ma il modo in cui superiamo la prova, se buttiamo il cerino sul rottame o se, superandolo, passo dopo passo ci facciamo strada verso la libertà.”

    – From Niente per caso, di Richard Bach –

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  2. Francesca Q.

    Ci siamo detti tutto via mail, ergo non aggiungo nulla. É stato tutto bellissimo, lacrime comprese. È stato come conoscerci da sempre. È stato come se io avessi sempre vissuto accanto a Te, Iaia, Bestia, Kuroko, ,Pani, Nanda, ,Nippo e Turi. Non voglio dimenticare mai quella giornata. Non voglio dimenticare Te. Un abbraccio forte ❤

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  3. ђคгเєl

    Lo sapevo… ero certa che tu avresti scritto un post in merito. Lo aspettavo. E’ una cosa meravigliosa quella che sta accadendo a Gy ( si, io mi ostino a chiamarla a modo mio ❤ ) . E la cosa meravigliosa è che noi, chi lo conosce come te da tantissimi anno, e chi da meno, ma noi…noi che le giriamo sempre intorno, credevamo in lei e sapevamo che i suoi sogni si sarebbero avverati. Mi è dispiaciuto tantissimo non esserci…ma so che Gy lo sa. Eri li anche se non c'ero. Certo.. vedere le sue espressioni dal vivo sarebbe stata tutta un'altra cosa. E poi vedere voi..i picchiatelli. So per certa che in tutti gli abbracci che avete dato a Gy ce n'era almeno uno da parte mia. E il libro senza libro…si..solo lei poteva presentarlo ! 🙂

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  4. tramedipensieri

    …adoro le paste di mandorla…. 😉
    Lieta di questo incontro, praticamente avete scritto alcune delle pagine della vostra vita di un incontro a più voci fatto di allegria….!

    buonecose per il libro, allora
    saluti
    .marta

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      No no, le ho anzi detto che non eri proprio voluta venire… 😀
      Ma certo che l’ho abbracciata per te, cosa pensavi? 😀
      Vuol dire che verrai quando si farà la presentazione con il libro… 🙂

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  5. itacchiaspillo

    quando il virtuale diventa reale, ma così reale che il virtuale non è più tale, allora sono convinta che nulla accada per caso. nemmeno una partecipazione ad un forum, blog o altro.
    bello, proprio proprio bello!

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  6. elinepal

    Ecco! dopo giorni ce l’ho fata a rileggerti senza fretta, senza cellulare, godendomi ogni parola perchè dietro ogni parola ho visto le vostre facce (che non conosco) i tuoi sorrisoni e gli occhi lucidi (che conosco) e sono riuscita a godere della vostra avventura. Che grande gruppo siete! ho veramente provato un piacere immenso a sentire il tuo racconto e vi ho immaginati con invidia (quela bona, che sennò qualcuno si offende). Grande giornata e poi notizie positive per tua mamma. E che vuoi di più?

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  7. ammennicolidipensiero

    anch’io ci sto mettendo una vita a leggere senza fretta, nelle pause pranzo, i post più lunghi che rimangono indietro, però vale la pena fermarsi a dire: che bella sensazione hai trasmesso. anche quest’anno non sono riuscito ad organizzarmi per il salone casua altri impegni, sto inziando a pensare che sia destino, ma è bello respirarne l’atmosfera attraverso le parole di chi l’ha vissuto così.
    (a bassssssssisssssssssssima voce: sono contento per le evoluzioni positive)

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    1. Wish aka Max Autore articolo

      Grazie per il pensiero. Oggi abbiamo un’altra tappa.
      E per Torino, credo davvero che la virtualità possa fare cose straordinarie. Perché esistono tante belle persone, in giro.

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  8. Pingback: Iaia Guardo e Maghetta Streghetta insieme ai loro Amici al Salone del Libro – Giovedì 16 Maggio – La Cucina Psicola(va)bile di Iaia & Maghetta Streghetta

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